
Imparare a leggere e scrivere
I primi anni della scuola dell’obbligo sono, per la maggior parte dei bambini, un’avventura fantastica ma anche molto impegnativa, affine a ciò che è il lavoro per gli adulti. Inizia l’apprendimento dei meccanismi della lettura, della scrittura e dei numeri e si gettano le basi di molte abilità che saranno determinanti per il successivo percorso di studi.
Apprendere i codici scritti non è cosa di poco conto; coinvolge abilità complesse e va ben al di là dell’essere “dotati” o “portati” per lo studio. Gli ingredienti per apprendere in modo proficuo sono tanti: si tratta sì di combinare insieme lettere o numeri, ma anche di restare concentrati sul compito e trovare i comportamenti più adatti all’ambiente della classe. Spesso le cose filano lisce, ma talvolta si presentano delle difficoltà o ci sono dei malesseri, ed è importante che i genitori, insieme agli insegnanti, sappiano come comportarsi, così da trovare le strategie più utili a sostenere i bambini nel loro percorso di crescita.
Lungo la strada che porta alla completa padronanza delle corrispondenze suoni-lettere si nascondono numerose insidie. Alcune sono punti di difficoltà per tutti, altre dipendono dalle caratteristiche personali del singolo bambino. Fondamentalmente queste difficoltà interessano tre ambiti: il primo riguarda il passaggio dalla caratteristica di continuum del parlato a quella di discreto dello scritto, il secondo la memorizzazione dei segni grafici e il terzo l’andamento in successione degli elementi. In altre parole, per poter leggere e scrivere con i codici alfabetici, occorre rendersi conto di quali singoli suoni ci siano nelle parole che pronunciamo, essere in grado di abbinare senza incertezze ciascun suono a un preciso segno grafico e rispettare rigorosamente la sequenza di suoni e segni.
Apprendere i codici scritti non è cosa di poco conto; coinvolge abilità complesse e va ben al di là dell’essere “dotati” o “portati” per lo studio. Gli ingredienti per apprendere in modo proficuo sono tanti: si tratta sì di combinare insieme lettere o numeri, ma anche di restare concentrati sul compito e trovare i comportamenti più adatti all’ambiente della classe. Spesso le cose filano lisce, ma talvolta si presentano delle difficoltà o ci sono dei malesseri, ed è importante che i genitori, insieme agli insegnanti, sappiano come comportarsi, così da trovare le strategie più utili a sostenere i bambini nel loro percorso di crescita.
Lungo la strada che porta alla completa padronanza delle corrispondenze suoni-lettere si nascondono numerose insidie. Alcune sono punti di difficoltà per tutti, altre dipendono dalle caratteristiche personali del singolo bambino. Fondamentalmente queste difficoltà interessano tre ambiti: il primo riguarda il passaggio dalla caratteristica di continuum del parlato a quella di discreto dello scritto, il secondo la memorizzazione dei segni grafici e il terzo l’andamento in successione degli elementi. In altre parole, per poter leggere e scrivere con i codici alfabetici, occorre rendersi conto di quali singoli suoni ci siano nelle parole che pronunciamo, essere in grado di abbinare senza incertezze ciascun suono a un preciso segno grafico e rispettare rigorosamente la sequenza di suoni e segni.
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Imparare a leggere e scrivere
I primi anni della scuola dell’obbligo sono, per la maggior parte dei bambini, un’avventura fantastica ma anche molto impegnativa, affine a ciò che è il lavoro per gli adulti. Inizia l’apprendimento dei meccanismi della lettura, della scrittura e dei numeri e si gettano le basi di molte abilità che saranno determinanti per il successivo percorso di studi.
Apprendere i codici scritti non è cosa di poco conto; coinvolge abilità complesse e va ben al di là dell’essere “dotati” o “portati” per lo studio. Gli ingredienti per apprendere in modo proficuo sono tanti: si tratta sì di combinare insieme lettere o numeri, ma anche di restare concentrati sul compito e trovare i comportamenti più adatti all’ambiente della classe. Spesso le cose filano lisce, ma talvolta si presentano delle difficoltà o ci sono dei malesseri, ed è importante che i genitori, insieme agli insegnanti, sappiano come comportarsi, così da trovare le strategie più utili a sostenere i bambini nel loro percorso di crescita.
Lungo la strada che porta alla completa padronanza delle corrispondenze suoni-lettere si nascondono numerose insidie. Alcune sono punti di difficoltà per tutti, altre dipendono dalle caratteristiche personali del singolo bambino. Fondamentalmente queste difficoltà interessano tre ambiti: il primo riguarda il passaggio dalla caratteristica di continuum del parlato a quella di discreto dello scritto, il secondo la memorizzazione dei segni grafici e il terzo l’andamento in successione degli elementi. In altre parole, per poter leggere e scrivere con i codici alfabetici, occorre rendersi conto di quali singoli suoni ci siano nelle parole che pronunciamo, essere in grado di abbinare senza incertezze ciascun suono a un preciso segno grafico e rispettare rigorosamente la sequenza di suoni e segni.
Apprendere i codici scritti non è cosa di poco conto; coinvolge abilità complesse e va ben al di là dell’essere “dotati” o “portati” per lo studio. Gli ingredienti per apprendere in modo proficuo sono tanti: si tratta sì di combinare insieme lettere o numeri, ma anche di restare concentrati sul compito e trovare i comportamenti più adatti all’ambiente della classe. Spesso le cose filano lisce, ma talvolta si presentano delle difficoltà o ci sono dei malesseri, ed è importante che i genitori, insieme agli insegnanti, sappiano come comportarsi, così da trovare le strategie più utili a sostenere i bambini nel loro percorso di crescita.
Lungo la strada che porta alla completa padronanza delle corrispondenze suoni-lettere si nascondono numerose insidie. Alcune sono punti di difficoltà per tutti, altre dipendono dalle caratteristiche personali del singolo bambino. Fondamentalmente queste difficoltà interessano tre ambiti: il primo riguarda il passaggio dalla caratteristica di continuum del parlato a quella di discreto dello scritto, il secondo la memorizzazione dei segni grafici e il terzo l’andamento in successione degli elementi. In altre parole, per poter leggere e scrivere con i codici alfabetici, occorre rendersi conto di quali singoli suoni ci siano nelle parole che pronunciamo, essere in grado di abbinare senza incertezze ciascun suono a un preciso segno grafico e rispettare rigorosamente la sequenza di suoni e segni.
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I primi anni della scuola dell’obbligo sono, per la maggior parte dei bambini, un’avventura fantastica ma anche molto impegnativa, affine a ciò che è il lavoro per gli adulti. Inizia l’apprendimento dei meccanismi della lettura, della scrittura e dei numeri e si gettano le basi di molte abilità che saranno determinanti per il successivo percorso di studi.
Apprendere i codici scritti non è cosa di poco conto; coinvolge abilità complesse e va ben al di là dell’essere “dotati” o “portati” per lo studio. Gli ingredienti per apprendere in modo proficuo sono tanti: si tratta sì di combinare insieme lettere o numeri, ma anche di restare concentrati sul compito e trovare i comportamenti più adatti all’ambiente della classe. Spesso le cose filano lisce, ma talvolta si presentano delle difficoltà o ci sono dei malesseri, ed è importante che i genitori, insieme agli insegnanti, sappiano come comportarsi, così da trovare le strategie più utili a sostenere i bambini nel loro percorso di crescita.
Lungo la strada che porta alla completa padronanza delle corrispondenze suoni-lettere si nascondono numerose insidie. Alcune sono punti di difficoltà per tutti, altre dipendono dalle caratteristiche personali del singolo bambino. Fondamentalmente queste difficoltà interessano tre ambiti: il primo riguarda il passaggio dalla caratteristica di continuum del parlato a quella di discreto dello scritto, il secondo la memorizzazione dei segni grafici e il terzo l’andamento in successione degli elementi. In altre parole, per poter leggere e scrivere con i codici alfabetici, occorre rendersi conto di quali singoli suoni ci siano nelle parole che pronunciamo, essere in grado di abbinare senza incertezze ciascun suono a un preciso segno grafico e rispettare rigorosamente la sequenza di suoni e segni.
Apprendere i codici scritti non è cosa di poco conto; coinvolge abilità complesse e va ben al di là dell’essere “dotati” o “portati” per lo studio. Gli ingredienti per apprendere in modo proficuo sono tanti: si tratta sì di combinare insieme lettere o numeri, ma anche di restare concentrati sul compito e trovare i comportamenti più adatti all’ambiente della classe. Spesso le cose filano lisce, ma talvolta si presentano delle difficoltà o ci sono dei malesseri, ed è importante che i genitori, insieme agli insegnanti, sappiano come comportarsi, così da trovare le strategie più utili a sostenere i bambini nel loro percorso di crescita.
Lungo la strada che porta alla completa padronanza delle corrispondenze suoni-lettere si nascondono numerose insidie. Alcune sono punti di difficoltà per tutti, altre dipendono dalle caratteristiche personali del singolo bambino. Fondamentalmente queste difficoltà interessano tre ambiti: il primo riguarda il passaggio dalla caratteristica di continuum del parlato a quella di discreto dello scritto, il secondo la memorizzazione dei segni grafici e il terzo l’andamento in successione degli elementi. In altre parole, per poter leggere e scrivere con i codici alfabetici, occorre rendersi conto di quali singoli suoni ci siano nelle parole che pronunciamo, essere in grado di abbinare senza incertezze ciascun suono a un preciso segno grafico e rispettare rigorosamente la sequenza di suoni e segni.























